I numeri dell’export italiano.
Il 2025 chiude in leggero calo (−3,7%), con gli Stati Uniti in frenata e la Germania stabile. Crescono i Paesi Bassi (+5,5%). Per una cantina pugliese contano più il canale e la denominazione giusta che il volume.
I mercati su cui puntare.
Tra gli otto mercati seguiti da Nexory, quelli con la domanda più solida per questo settore. La scelta finale dipende dal prodotto, dai volumi e dal canale: si decide dopo l’analisi di prontezza.
- Germania1,1 mld €, stabile (+0,6%)
- Paesi Bassi e Belgio477 mln € insieme; Paesi Bassi +5,5%
- Stati Uniti22,6% dell’export; tre livelli obbligatori: importatore, distributore, dettaglio
- Canada420 mln €; vendita tramite i monopoli provinciali
- Paesi nordiciMonopoli di stato con gare periodiche (in Svezia 187 mln €)
Cosa chiede un buyer estero.
I punti che un importatore verifica prima del primo ordine. Nexory li controlla nell’analisi di prontezza e li affronta con la rete di professionisti specializzati.
Accise e documenti
Nell’UE spedizioni in sospensione d’accisa con documento elettronico e-AD; il destinatario deve essere abilitato.
Stati Uniti
Importatore con licenza federale, approvazione dell’etichetta (COLA), registrazione FDA e Prior Notice.
Monopoli
Canada e Paesi nordici comprano tramite enti pubblici: si partecipa a gare con scadenze e campionature fisse.
Etichetta
Lingua del paese, allergeni (solfiti), indirizzo dell’importatore dove richiesto.
Logistica
Bancali assicurati, temperatura controllata nei mesi caldi, campionature con corriere abilitato agli alcolici.
Fonti: UIV su dati Istat, export vino 2025 · WineNews su dati Istat, mercati 2025. Dati raccolti a settembre 2026; i requisiti sono indicativi e vanno verificati sul singolo prodotto e mercato.
Il suo prodotto è pronto per l’estero?
Un primo confronto per capire mercati, canale e cosa serve per arrivarci.
