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Mercati

Dove esportare, e perché.

Otto mercati di riferimento, selezionati sulla base della domanda di prodotto italiano, dell’accessibilità dei canali distributivi e della complessità doganale.

01La mappa

Otto mercati, tre aree.

Europa continentale, mediterranea e nordica, Regno Unito, Nord America e Golfo. L’ordine indica la sequenza di apertura consigliata a un’impresa che affronta l’estero per la prima volta.

Italia 1 Paesi Bassi e Belgio 2 Germania 4 Paesi nordici 5 Regno Unito 6 Stati Uniti 7 Canada 8 Emirati Arabi Uniti 3 Spagna
1Paesi Bassi e BelgioEuropa · mercato unico
2GermaniaEuropa · mercato unico
3SpagnaEuropa · mercato unico
4Paesi nordiciEuropa · area nordica
5Regno UnitoEuropa · extra UE
6Stati UnitiNord America
7CanadaNord America · CETA
8Emirati Arabi UnitiGolfo
+Svizzeravalutata come passo successivo
02Il criterio

Tre condizioni, verificate prima di partire.

Un mercato entra nel perimetro quando le tre condizioni sono presenti insieme. Una sola non basta.

Domanda di prodotto italiano

Una domanda consolidata e riconoscibile, non da creare. Il prodotto deve trovare uno spazio già occupato dalla cucina e dall’artigianato italiano.

Accessibilità dei canali

Importatori e distributori strutturati, raggiungibili e disposti a lavorare con piccole e medie imprese.

Complessità doganale sostenibile

Documentazione, etichettatura e requisiti di ingresso proporzionati alle dimensioni e alla struttura dell’impresa.

I mercati non si scelgono per simpatia: si scelgono per struttura.

03Le schede

Mercato per mercato.

Le caratteristiche essenziali di ciascun mercato e il requisito da presidiare prima della prima spedizione.

NLBE
Mercato unico UE

01Paesi Bassi e Belgio

Mercato di primo accesso per la presenza di importatori strutturati, l’efficienza logistica e la funzione di hub verso il resto d’Europa.

Da presidiareEtichettatura nella lingua dell’area di vendita.
DE
Mercato unico UE

02Germania

Il mercato europeo di maggiori dimensioni e il più esigente in materia di documentazione di fornitura. I questionari di sostenibilità richiesti dai buyer costituiscono qui una condizione di accesso.

Da presidiareDocumentazione di fornitura e requisiti di sostenibilità.
ES
Mercato unico UE

03Spagna

Mercato vicino per cultura alimentare e abitudini di consumo, con una ristorazione italiana diffusa e una distribuzione organizzata concentrata in pochi grandi gruppi. La produzione locale è forte in olio, vino e ortofrutta: si entra con prodotti distintivi e un posizionamento chiaro.

Da presidiareDifferenziazione rispetto alla produzione locale ed etichettatura in lingua spagnola.
SEDKFINO
Area nordica

04Paesi nordici

Volumi contenuti e marginalità elevata, con forte attenzione a certificazioni e tracciabilità dell’origine.

Da presidiareCertificazioni e tracciabilità. La Norvegia è esterna all’unione doganale.
UK
Extra UE

05Regno Unito

Domanda consolidata di prodotto italiano. Il regime doganale post-Brexit richiede una preparazione documentale specifica.

Da presidiareDichiarazioni doganali e prova dell’origine.
US
Nord America

06Stati Uniti

Mercato ampio e frammentato, soggetto ai requisiti FDA in materia di etichettatura e registrazione degli stabilimenti. L’accesso si imposta per canale o per area.

Da presidiareRegistrazione FDA dello stabilimento ed etichettatura conforme.
CA
Nord America · CETA

07Canada

L’accordo commerciale CETA fra Unione Europea e Canada riduce o azzera i dazi sulla gran parte dei prodotti agroalimentari europei. La domanda di prodotto italiano è consolidata, in particolare nelle aree urbane dell’Ontario e del Québec.

Da presidiareEtichettatura bilingue inglese e francese; prescrizioni della Canadian Food Inspection Agency su composizione, origine e registrazione dell’operatore.
AE
Golfo

08Emirati Arabi Uniti

Porta di accesso all’area del Golfo, con domanda significativa nel retail premium e nella ristorazione.

Da presidiareCertificazioni halal ove richieste ed etichettatura in lingua araba.

Quale mercato per il proprio prodotto.

La scelta del mercato è il risultato dell’analisi di prontezza, non il suo punto di partenza.

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